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Opera d’arte del mese di ottobre 2017

Lo sposalizio mistico di Santa Caterina d’Alessandria
Balthasar Renn (1685–1735), 1720 circa
olio su tela, 153,5 x 122 cm

Il dipinto mostra la Sacra Famiglia: Maria tiene Gesù Bambino sul suo grembo e Giuseppe si trova a destra alle sue spalle. Sul lato sinistro è raffigurata la Santa Caterina con la ruota con i denti di ferro e la spada. Nell’angolo a destra invece si può vedere San Giovannino. Sullo sfondo sono raffigurati inoltre Dio Padre e la colomba dello Spirito Santo. La composizione si concentra principalmente sull’anello di fidanzamento che Gesù Bambino sta attaccando sul dito di Caterina. Si dice che Caterina, una donna colta nelle scienze e nelle arti, sia stata estremamente bella e attraente, ma anche incredibilmente orgogliosa. Così ha rifiutato tutti i corteggiatori perché nessuno sembrava abbastanza buono per lei. Alla fine un eremita le ha indirizzato a Gesù Cristo come il vero sposo. Dopo la sua conversione al cristianesimo, Gesù Bambino ha attaccato il misterioso anello sul suo dito. Il momento dello sposalizio mistico della santa è un motivo frequente nell’arte.

Il dipinto è una copia, in gran parte esatta, di una pala d’altare realizzata da Michael Rottmayr nel 1710 per una cappella della Residenza di Salisburgo. La copia segue il dipinto di Rottmayr con alcune variazioni nei dettagli compositivi, ma nella sua esecuzione pittorica mostra lo stile di Balthasar Renn, come si può vederlo anche nei numerosi dipinti dell’abbazia di Wilten a Innsbruck. L’attribuzione a Giuseppe Alberti che si trova in alcuni documenti antichi del museo non è più sostenibile.

Balthasar Renn nacque a Innsbruck nel 1685, dove probabilmente si formò nella bottega di Johann Josef Waldmann prima di trasferirsi nella Germania meridionale. Dal 1709 al 1713 fu impiegato come pittore di corte a San Blasio nella Foresta Nera, dove lavorò principalmente come pittore di affreschi. Dopo il 1713 Renn ritornò a Innsbruck, dove fu impiegato esclusivamente come pittore per l’abbazia di Wilten. Morì a Innsbruck nel 1735. Tipici per la sua pittura sono il forte contrasto tra chiaro e scuro in un colore sobrio e contrastante e le posizioni delle teste dei personaggi raffigurati.

(Testo: Johann Kronbichler)

Presentazione
Il dipinto verrà presentato martedì, 3 ottobre 2017, alle ore 16 e sarà esposto fino al 31 ottobre 2017. Ingresso libero per la presentazione.