Archivio Diocesano

Per la consultazione dell’Archivio Diocesano si raccomanda di prenotare la visita con almeno una settimana di anticipo. Ciò può essere effettuato per email (archiv@hofburg.it) indicando anche il campo di ricerca.

In caso che ci siano prenotati già quattro utenti per un giorno, a causa della struttura dell’archivio si è costretto di fissare, in accordo coll’utente, un altro appuntamento.

Orario d’apertura: lun–mer ore 8.15–16.45

L’Archivio Diocesano sarà chiuso dal 23 agosto al 2 settembre 2018.

Può essere consultato un numero massimo di materiale archivistico al giorno (3 codici, 15 documenti).

 


Direttrice
PD dott.ssa Erika Kustatscher
archiv@hofburg.it

Indirizzo
Archivio Diocesano di Bressanone
P.zza Palazzo Vescovile 2
39042 Bressanone (BZ)

tel 0472 801166
fax 0472 208290


 

Regolamento d’uso dell’Archivio Diocesano nel Palazzo Vescovile di Bressanone

L’Archivio Diocesano nel Palazzo Vescovile di Bressanone appartiene alla diocesi di Bolzano-Bressanone; è perciò un archivio ecclesiastico e, dal punto di vista giuridico, privato. La diocesi concede che negli orari di apertura si possa prendere visione del materiale d’ archivio, sempre nel rispetto del presente regolamento.

Orario d’apertura

  1. L’Archivio Diocesano è accessibile da lunedì a mercoledì dalle 8.15 alle 16.45.
  2. La direzione dell’archivio si riserva di annullare, anche a breve termine, l’orario di apertura qualora la sala di lettura venga utilizzata per altre manifestazioni.
  3. Gli utenti dell’archivio devono attenersi spontaneamente all’orario di chiusura.
  4. Gli utenti sono pregati di preavvisare la direzione dell’archivio almeno una settimana prima della data di visita prevista via e-Mail e di indicare le loro esigenze. Se per un giorno vi sono più di quattro prenotazioni, la direzione dell’archivio, per mancanza di un’adeguata infrastruttura, è costretta di proporre all’utente un altro appuntamento.

Permesso d’uso

  1. Il permesso d’uso viene rilasciato dalla direzione. Esso intende favorire soprattutto ricercatori e studenti impegnati nella pubblicazione di libri e periodici a carattere scientifico. Altri interessi di ricerca possono essere presi in considerazione solo nell’ambito delle capacità rimanenti.
  2. L’uso del materiale archivistico è consentito soltanto nell’apposita sala di lettura. Non è consentito alcun prestito o asporto del materiale messo a disposizione.
  3. Per il singolo utente, nel corso di una giornata di lavoro, può essere messo a disposizione solo un numero limitato di documenti (generalmente 3 codici/mazzi, 15 pergamene; verrà presa in considerazione la natura del rispettivo fondo).
  4. Escluso dalla consultazione è il materiale archivistico sottoposto alla norma di legge che prevede determinati limiti di consultabilità. È facoltà della direzione di concedere una deroga a tale disposizione. Strettamente esclusi dalla consultazione sono i documenti che potrebbero recare danno al buon nome di persone ancora in vita o la cui memoria è tuttora viva.
  5. Ogni utente può visionare soltanto il materiale che gli viene appositamente sottoposto.
  6. Si concedono informazioni scritte solo a condizione che il lavoro di ricerca non impegni oltre misura l’addetta all’archivio. Le ricerche più approfondite le deve intraprendere l’utente stesso o un suo incaricato.
  7. Gli utenti devono avere le competenze scientifiche necessarie, soprattutto nella paleografia latina e tedesca. Il servizio di consulenza è limitato alle informazioni riguardanti l’accessibilità del materiale archivistico e la natura di esso. È necessaria inoltre la conoscenza della letteratura scientifica riguardante l’argomento di ricerca.

Dettagli del regolamento d’uso dell’Archivio Diocesano

  1. L’utente dell’archivio prima di iniziare il lavoro deve presentare un documento di identità e sottoscrivere l’apposita richiesta d’uso, con cui dichiara di volersi attenere alle disposizioni previste dal regolamento. In tale formulario vanno indicati anche lo scopo e l’oggetto della ricerca.
  2. Mantelli, borse, zaini, cartelle ecc. vanno depositati nell’atrio presso il guardaroba. La Diocesi e la direzione dell’archivio non si assumono alcuna responsabilità in merito.
  3. Il contenuto dei fascicoli messi a disposizione va lasciato nell’ordine predisposto.
  4. Il materiale d’archivio messo a disposizione va trattato con massima cura; è assolutamente proibito qualsiasi genere di annotazioni o contrassegni.
  5. Il materiale d’archivio non va usato come cartella da scrittoio o deposito sul pavimento.
  6. Per appunti su testi o quaderni portati dall’utente è concesso soltanto l’uso della matita. È bensì previsto l’uso di un notebook elettronico; il fornimento di energia elettrica è limitato.
  7. Non è consentito fare fotocopie di materiale d’archivio. Gli utenti, invece, possono fotografare personalmente i documenti per scopi di lavoro.
  8. Nella sala di lettura è proibito fumare, mangiare, bere e parlare, nemmeno a bassa voce. Telefoni vanno usati solo fuori di essa.
  9. Se un utente dovesse notare danni sul materiale d’archivio, ha l’obbligo di avvertire immediatamente la direzione dell’archivio.
  10. La direzione dell’archivio non assume nessuna responsabilità per quanto riguarda la correttezza delle citazioni.

Risarcimenti

  1. Per l’uso dell’Archivio Diocesano è previsto:
    Biglietto settimanale: € 10,00: consente l’uso dell’archivio per tre giorni di lavoro nel corso di un anno.
    Biglietto mensile: € 25,00: consente l’uso dell’archivio per 14 giorni di lavoro nel corso di un anno.
    Biglietto annuale: € 50,00: consente l’uso dell’archivio in tutti i giorni, nei quali l’archivio è aperto al pubblico.
    Per le fotografie che vengono pubblicate vanno pagati € 40,00 per ogni originale, previo il permesso della direzione dell’archivio.
  2. Danneggiamenti intenzionali e appropriazione indebita di materiale d’archivio sono perseguiti a norma di legge; alla pari di altre violazioni gravi al presente regolamento, comportano l’immediata interdizione all’ulteriore uso dell’archivio.
  3. L’utente dell’archivio diocesano si impegna di consegnare, a titolo di documentazione, una copia gratuita della sua pubblicazione che, anche solo in parte, è il risultato della ricerca effettuata sul materiale d’archivio.