Vesti pontificali
I pezzi più antichi sono costituiti da alcuni tondi a smalto bizantini, databili all’XII secolo, cuciti sui guanti cerimoniali, d’epoca peraltro successiva.
Un secondo paio di guanti, quattrocentesco, mostra il ricamo dell’agnello pasquale sulle zone dorsali. Le scarpe cerimoniali realizzate con una stoffa di broccato d’oro, databili al XIV secolo, erano in realtà delle soprascarpe, indossate cioè sopra delle vere scarpe durante le cerimonie più importanti dell’anno liturgico.
Il cingolo qui esposto sul telaio e ornato con placchette di metallo battuto serviva ad allacciare l’alba. Altro pezzo altomedioevale è il velo di seta a forma di stola bordato con una stoffa lavorata a maglia di fili d’oro con il motivo dell’aquila. E’ possibile che esso sia stato usato per avvolgere reliquie di particolare importanza. Reliquie della martire romana Agnese raggiunsero ad esempio Bressanone per tramite di papa Damasus II, che era stato precedentemente vescovo di Bressanone e che visitò la città nel 1048.
Un secondo paio di guanti, quattrocentesco, mostra il ricamo dell’agnello pasquale sulle zone dorsali. Le scarpe cerimoniali realizzate con una stoffa di broccato d’oro, databili al XIV secolo, erano in realtà delle soprascarpe, indossate cioè sopra delle vere scarpe durante le cerimonie più importanti dell’anno liturgico.
Il cingolo qui esposto sul telaio e ornato con placchette di metallo battuto serviva ad allacciare l’alba. Altro pezzo altomedioevale è il velo di seta a forma di stola bordato con una stoffa lavorata a maglia di fili d’oro con il motivo dell’aquila. E’ possibile che esso sia stato usato per avvolgere reliquie di particolare importanza. Reliquie della martire romana Agnese raggiunsero ad esempio Bressanone per tramite di papa Damasus II, che era stato precedentemente vescovo di Bressanone e che visitò la città nel 1048.









